Piogge ancora assenti a Luglio e la situazione resta critica in molte zone della Toscana per gli impatti della siccità.
A Luglio è piovuto circa il 65% in meno del normale sui capoluoghi toscani, e nel grossetano, da inizio anno, manca oltre il 60% delle piogge normalmente attese.
La carenza idrica unita alle elevate temperature ha fatto sì che in molte zone, specie nella Maremma e nelle aree del senese ci siano ampie zone affette da siccità severa e addirittura estrema.
10/08/2017 - Temporali forti sulla Toscana oggi. Stasera e domani avviso giallo per mareggiate.
Il LaMMA è presente per la durata del Festival presso lo stand di Regione Toscana dedicato ai temi dei cambiamenti climatici, siccità e incendi.
A partire da lunedì 31 luglio la Toscana sarà interessata da un’intensa ondata di calore che potrebbe protrarsi fino al 7 agosto.
La durata e l'intensità delle ondate di calore estive è molto aumentata negli ultimi anni nella maggior parte delle capitali europee, in particolare quelle dell'area centrale e sud-orientale. E' uno dei risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Atmosphere dal Consorzio LaMMA insieme all'Istituto di biometeorologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibimet-CNR), al Centro di bioclimatologia dell’Università di Firenze e all'Accademia dei Georgofili.
La situazione della siccità sulla Toscana diventa sempre più critica. La consistente mancanza di piogge nel periodo critico ottobre-giugno e le temperature elevate della primavera-estate hanno fatto sì che oggi la Toscana sia interessata da una siccità estesa che sta causando centinaia di migliaia di danni al settore agricolo.
Grazie alle immagini acquisite nei giorni scorsi dai satelliti del programma europeo Copernicus, i Sentinel 2A e 2B, siamo riusciti a fare rapidamente delle valutazioni sulla superficie vegetata andata distrutta a causa dei roghi avvenuti ai primi di Luglio nella zona di Castiglion della Pescaia (Gr).
Le immagini in falsi colori hanno permesso di individuare e perimetrare l'area percorsa da incendio e fare una stima della superficie interessata.
L'utilizzo delle immagini satellitari potrà essere utilizzato in seguito per monitorare nel tempo la ripresa vegetativa di queste aree.