L'episodio di stratwarming ipotizzato ad inizio mese si è verificato il 13 febbraio.
I modelli globali cominciano a fornire informazioni sempre più precise e affidabili sulle conseguenze a livello di circolazione atmosferica alle basse quote. Sembra infatti che la data giusta per il "trasferimento" del segnale dalla stratosfera alla troposfera possa essere l’inizio della prossima settimana. Gli effetti in Europa dovrebbero cominciare a manifestarsi a partire dal 24-25 febbraio sul comparto nord orientale. Tra il 26 e il 27 febbraio il flusso d’aria polare si estenderà a quasi tutto il continente.
La protezione civile nei nuovi scenari di rischio alluvionale". Questo il titolo dell'incontro in programma il 15 febbraio prossimo alla Scuola Normale superiore di Pisa dalle 9.30 alle 16.30.
Intorno al 12-13 di febbraio sembra probabile un episodio di stratwarming che potrebbe condizionare il finale dell’inverno con irruzioni di aria fredda di origine artica e/o continentale.
Sabato attese nevicate su tutta la regione fino a quote collinari.
Si è tenuto ieri 1 febbraio, il convegno "Cambiamenti climatici e scenari di rischio", organizzato da Consorzio LaMMA, CNR IBIMET e Accademia dei Georgofili, che ha ospitato l'incontro.
Ricercatori ed esperti si sono confrontati sui diversi aspetti dei rischi climatici, dagli eventi estremi alla siccità fino alle migrazioni. E' stata inoltre presentata la pubblicazione "Arno 1966. Cinquant’anni di innovazioni in meteorologia".
In questa pagina a disposizione una sintesi dei contributi e le presentazioni dei relatori.
Il seminario è organizzato da Academia dei Georgofili, Consorzio LaMMA e Istituto di Biometeorologia del CNR. Partecipazione libera previa registrazione.
16/01/2018 - Da stasera probabili mareggiate sulla costa centrale. Emessa allerta di codice arancio.
L'allerta rossa è il massimo livello di criticità prevista dal sistema di allertamento meteorologico nazionale. Abbiamo qui cercato di spiegare le modalità con cui viene valutata la criticità per il rischio idraulico e idrogeologico e i limiti connessi alla previsione di questi scenari di rischio, illustrando il caso dell'evento dello scorso 10-12 dicembre 2017. Il codice rosso ha comportato l’attivazione di forze e misure straordinarie nei territori interessati.
Ha certamente creato anche disagi che col “senno di poi” possono sembrare eccessivi. Purtroppo il senno di poi non esiste in sala operativa. Esiste invece il principio di precauzione.