Tendenze mensili LaMMA
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                                                                                                                                                                                 Aggiornamento del 30 ottobre 2025
 

Proiezioni per il periodo novembre-gennaio sull'Italia (particolare riferimento alla TOSCANA):  

NOVEMBRE: temperature leggermente sopra la norma e numero di giorni piovosi nella norma.

DICEMBRE: temperature leggermente sopra la norma e numero di giorni piovosi nella norma.

GENNAIO: temperature leggermente sopra la norma e numero di giorni piovosi superiori.

 
  NOVEMBRE DICEMBRE

GENNAIO

TEMPERATURE in media* in media* in media*
GIORNI PIOVOSI in media in media sopra media
* L'asterisco viene inserito per le temperature "in media" qualora sia attesa un'anomalia positiva contenuta tra +0,5°C e +1°C
 

Descrizione generale: l'indici di teleconnessione disponibili nelle stagioni di transizione (autunno e primavera) sono notoriamente più limitati e meno informativi rispetto alla stagione invernale ed estiva, pertanto la previsione risulta di conseguenza più complicata. L'elemento climatico principale che sta alla base di questa previsione è l'indice AMO, che si manterrà ancora positivo per il resto dell'autunno e per buona parte dell'inverno, e più in generale le temperature superficiali delle acque del vicino Atlantico, le quali continuano a mostrare un trend verso anomalie marcatamente positive, soprattutto attorno alla Penisola Scandinava. Proprio attorno alla Scandinavia e sul nord Atlantico in genere sembra mantenersi la propensione alla formazione di blocchi anticiclonici molto robusti e a tratti anche persistenti. Per quanto riguarda l'ENSO, l'indice di teleconnnesione per antonomasia, sembra piuttosto probabile che si mantenga in fase moderatamente negativa, ovvero in uno stato di NINA debole, sia per il prossimo trimestre che per buona parte dell'inverno 2025-2026, senza per altro aggiungere elementi previsionali sostanziali a livello europeo.

Andando un po' più nello specifico per novembre, la formazione di blocchi sulla Scandinavia sembra oramai molto probabile e i geopotenziali sembrano mantenersi elevati anche sul resto dell'Europa centro meridionale, andando a limitare l'influenza diretta del flusso perturbato atlantico alle basse latitudini, Italia compresa. La collocazione dei blocchi sembra invece favorire la formazione di minimi in quota che tenderanno ad isolarsi dal flusso perturbato atlantico (cut-off) e la cui traiettoria diventa in genere poco predicibile anche nel breve-medio termine. Tuttavia questi minimi sembrano andare a formarsi sul comparto atlantico prossimo alla Penisola Iberica, pertanto a tratti tenderanno ad isolarsi in ambito Mediterraneo dove continueranno ad "alimentarsi" grazie alle acque calde del Mediterraneo occidentale, ancora caratterizzate da anomalie termiche positive. Proprio queste anomalie potranno favorire ancora l'occorrenza di temporali e piogge molto efficienti in termini di quantitativi. Si prevedono, pertanto, sull'Italia fasi anticicloniche alternate a fasi più perturbate e instabili, con un flusso prevalentemente mite dai quadranti meridionali; di conseguenza ci attendiamo per novembre anomalie termiche leggermente positive (contenute entro 1°C) e un numero di giorni piovosi nella norma con quantitativi distribuiti eterogeneamente sul territorio nazionale e regionale.

Per il bimestre dicembre-gennaio, potrebbero ancora risultare protagonisti i blocchi anticiclonici a livello europeo, i quali, unitamente alla fase orientale della QBO (Quasi Biennial Oscillation), potrebbero andare ad aumentare la probabilità di innesco dei SSW (Sudden Stratospheric Warming). In tal caso la previsione potrebbe anche per l'Italia subire delle modifiche rispetto allo scenario prevalente offerto dall'attuale rilascio modellistico dei principali centri internazionali, che propendono ad un bimestre dicembre-gennaio leggermente più caldo del normale, con precipitazioni nella norma a dicembre e superiori a gennaio. 

 

Si consiglia di consultare anche la pagina con gli outlook dei principali centri internazionali al seguente link.

Per chiarimenti sui valori riportati nella tabella sovrastante vai sulla pagina descrittiva della legenda
 

Servizio sperimentale aggiornato mensilmente
 

Classificazione delle anomalie


Climatologia di riferimento: 1991-2020

Indici analizzati

cliccare sul nome dell'indice per visualizzarne la fonte.

  • VORTICE POLARE (NAO e AO), STRATOSFERA, NAM: vortice polare troposferico debole, vortice polare stratosferico per lo più nella norma (NAM poco al di sotto dello zero). 

  • QBO: negativa sia a 30 che a 50 hPa; 

  • ENSO: fase neutra, nel trimestre dicembre-febbraio evoluzione a NINA debole (-0,5/-0,7 °C)

  • MJO: attività forte nelle fasi 5-6-7. Blocchi iniziali sul Mediterraneo in spostamento verso i Balcani dopo metà novembre. 

  • AMOanomalia ancora positiva ad agosto (+0.86 °C), ma su valori meno marcati rispetto a quelli del 2024.

  • SST Mediterraneo: dipolo molto debole; anomalie termiche positive più marcate sul Mediterraneo occidentale. 

  • BANCHISA ARTICAall'11 settembre si registra un deficit di ghiaccio marino pari a 1,84 milioni di kmq, alla data in oggetto si tratta della decima minor estensione dal 1979

  • ATTIVITA' SOLARE: il numero di macchie giornaliere si attesta intorno alle 60-90 unità giornaliere (attività moderata); il massimo di attività è stato raggiunto tra maggio e ottobre del 2024 e adesso siamo in fase di lento declino. 

  • MONSONE AFRICANOITCZ:  ITCZ entro la latitudine media (ultima decade di agosto),

  • MONSONE INDIANOIOD: IOD neutra, monsone indiano forte sulla zona meridionale e centrale, debole su quella orientale. 

Classificazione delle anomalie

Vedi la legenda per approfondimenti


TEMPERATURE

    sopra media: anomalie superiori a +1.0 °C ( > +1.0 °C );
    in media: anomalie termiche tra -1.0 e +1.0 °C ( >= -1.0 °C e <= +1.0 °C );
    sotto media: anomalie inferiori a -1.0 °C ( < -1 °C);


PRECIPITAZIONI

    sopra media: anomalie superiori a 2 wet days/mese*;
    in media: anomalie termiche comprese tra -2 e 2 wet days/mese*, estremi compresi;
    sotto media: anomalie inferiori a 2 wet days/mese*;