Meteogrammi ECMWF-ENS
Meteogrammi ECMWF-ENS

Il grafico "a spaghetti" è generato da modelli ensemble per la previsione a 15 giorni della temperatura a 850 hPa (gruppo di linee in alto) e della precipitazione (barre in basso).

I modelli

Si può scegliere tra i modelli IFS, AIFS e GFS.

  • IFS (Integrated Forecasting System) è il modello operativo tradizionale di ECMWF, basato sulla fisica: simula l'atmosfera risolvendo complesse equazioni differenziali. L'ensemble IFS ENS è un insieme di 51 previsioni (membri) con una risoluzione orizzontale di circa 9 km: una previsione di controllo (CNTL) più 50 previsioni, ciascuna con condizioni iniziali e parametri fisici del modello leggermente alterati.
  • AIFS è un modello meteorologico globale sviluppato da ECMWF e basato interamente sull'intelligenza artificiale (data-driven) anziché sulle equazioni fisiche tradizionali. Addestrato su decenni di dati storici, produce previsioni molto accurate con una velocità di calcolo nettamente superiore a quella dei sistemi classici. L'ensemble AIFS ENS ha una risoluzione di circa 25 km.
  • GFS (Global Forecast System) è un modello meteorologico globale gestito dall'ente statunitense NOAA, anch'esso basato sulla fisica. L'ensemble GFS ENS è un insieme di 31 previsioni (membri) con una risoluzione orizzontale di circa 13 km.

Come leggere il grafico

Le linee colorate rappresentano la temperatura prevista dalle diverse simulazioni (membri) del modello e la linea bianca più spessa ne indica la media. La linea rossa indica la climatologia del periodo (temperatura a 850 hPa, trentennio 1991-2020) e la linea verde la previsione del modello deterministico IFS, AIFS o GFS.

Le barre in basso rappresentano la precipitazione prevista in mm/6h. Una barra più trasparente indica che meno membri prevedono quel cumulato di pioggia, quindi che la probabilità che si verifichi è minore.

Nel breve periodo (primi due giorni) le linee hanno in genere un andamento molto omogeneo e restano raggruppate sugli stessi valori. Con l'allungarsi dell'orizzonte temporale le simulazioni divergono e creano il cosiddetto effetto "a spaghetti", tipico dell'ensemble.