Considerando le emissioni di anidride carbonica di una determinata area e gli assorbimenti dovuti alla copertura forestale della stessa area, si puó determinare una stima preliminare del bilancio delle emissioni.
Con il termine emissioni, parte positiva del bilancio, si intende la quantità di anidride carbonica emessa dalle attività antropiche. Le emissioni, derivate dall'IRSE (Inventario Regionale delle Sorgenti di Emissione), si differenziano in:
L’assorbimento di carbonio da parte delle foreste non è regolare nel tempo, c’è una grande variabilità interannuale legata a tantissimi fattori, tra cui, in primis, quelli meteo.
Il 50% del territorio toscano è coperto da foreste. Con 1 milione e 151mila ettari di superficie boscata, la Toscana è in proporzione la regione più boscosa d'Italia.
Per il calcolo dei sink a livello regionale si utilizzano diversi strumenti scientifici e tecnici che la ricerca ha realizzato e messo a punto negli ultimi anni. Il metodo utilizzato all’interno dell’Osservatorio Kyoto permette di passare da una scala geografica di dimensione ridotta ad una più grande, utilizzando ad ogni passaggio diverse metodologie di indagine e di calcolo.
Le piante e gli alberi sono costituiti principalmente dal carbonio che proviene dall’atmosfera ed è immagazzinato attraverso il processo di fotosintesi.
Il grafico mostra quale è stato l'andamento delle emissioni di CO2 dal 1995 al 2007 in Europa, in Italia e in Toscana.
Negli anni 1995, 2000 e 2005 le emissioni pro capite in Toscana sono state sempre più elevate rispetto alla media nazionale italiana e, ad eccezione del 2005, anche rispetto alla media europea.
La tabella mostra il rapporto tra il PIL italiano rispetto al PIL complessivo dell'Europa e il rapporto tra le emissioni italiane di CO2 e le emissioni complessive europee. Nel 2000 e nel 2005 si può vedere come ci sia una corrispondenza tra l'aumento percentuale del PIL italiano e l'aumento percentuale delle emissioni. Nel 2007, invece, entrambi i fattori diminuiscono.
A partire dai dati del GSE (Gestore Servizi Elettrici) relativi agli impianti fotovoltaici in esercizio in Toscana al 2008, il confronto tra produzione di energia e CO2 evitata.
Energia prodotta con il fotovoltaico - 2008
Quanto contribuisce la Toscana alle emissioni italiane?
E a quelle europee?
C'è una relazione tra ricchezza economica e quantità di CO2 emessa?
In questa sezione trovate dati e informazioni che permettono di confrontare le emissioni di gas serra della Toscana con altre realtà (europee, italiane) e di individuare possibili relazioni tra variabili ambientali e socioeconomiche (popolazione, attività produttive, reddito, consumi...) e dati sulle emissioni di gas serra.
Nella metodologia adottata dall'Inventario Regionale delle Sorgenti di Emissioni (IRSE) le sorgenti di emissione di sostanze inquinanti sono classificate in base alle attività cui sono legate. Le attività sono raggruppate in settori che a loro volta sono organizzati in 11 macrosettori.
La tabella mostra per ogni macrosettore le emissioni di CO2 equivalente emessa nell'anno 2007 e la relativa incidenza rispetto alle emissioni globali della Toscana.
Quanti gas serra sono immessi in atmosfera da sorgenti localizzate in Toscana? Quanto siamo lontani dagli obiettivi di Kyoto?
Per il Protocollo di Kyoto le emissioni nel 2012 dovrebbero essere -6.5% rispetto a quelle del 1990.
In Toscana, però, al 2007 le emissioni, invece che diminuire, sono aumentate del 13.4% rispetto ai livelli del 1990.
Il Focal Point toscano per Kyoto è stato istituito dalla Regione con la Decisione di Giunta n. 10 del 22 settembre 2008, su proposta dell'Assessore all'Ambiente Annarita Bramerini. La Regione ha infatti deciso di implementare l'Osservatorio Regionale per Kyoto anticipando l'impostazione che la Commissione UE ha prefigurato nel corso della presentazione al Parlamento europeo nel gennaio 2008, al fine di perseguire l'obiettivo della riduzione dei gas serra al 2020 del 20% rispetto ai livelli del 1990.