Mappe Vento e Mare: alta risoluzione, nuove variabili e doppia inizializzazione
Meteorologia
Mappe Vento e Mare: alta risoluzione, nuove variabili e doppia inizializzazione Meteorologia

Appena uscito un importante aggiornamento delle mappe Vento e Mare, uno strumento che accompagna naviganti e appassionati da oltre vent'anni. Il sistema è stato potenziato su più fronti: risoluzione spaziale, numero di variabili disponibili e gestione delle inizializzazioni del modello. Qui a seguito sintetizziamo le principali novità.

Risoluzione aumentata: tre livelli di dettaglio, adesso anche un livello COSTA

Il modello gira ora a tre diverse risoluzioni, accessibili dal menu Meteo e Mare → Modelli → Vento e Mare:

  • bassa risoluzione a 5 km,
  • alta risoluzione a 1,5 km,  
  • cosa alta risoluzione fino a 500 metri nelle fasce litoranee.

La configurazione ad alta risoluzione è il punto di forza del nuovo aggiornamento: ogni freccia del vento corrisponde a un punto della griglia di 1,5 km, permettendo di valutare con precisione l'evoluzione del vento e del moto ondoso. 

Un grande lavoro ha inoltre portato alla realizzazione della mappe a costa ad alta risoluzione con previsioni di dettaglio per una ventina di aree costiere strategiche dove si arriva ad una risoluzione fino a 500 metri.   

Il dominio è suddiviso in 17 aree: il Mediterraneo completo più 16 zoom regionali scelti in base all'importanza per la navigazione. Tra le aree a piena risoluzione figurano l'Arcipelago Toscano, le Eolie, Ponza, le Tremiti, il Nord Adriatico (Istria, Trieste), la Costa Azzurra, la Corsica e alcune zone della Sicilia.

modello vento e mare bassa

ala risoluzione vento e mare

modello costa

Uscita modello bassa risoluzione

Uscita modello alta risoluzione

Uscita modello costa altissima risoluzione

 

 

13 variabili disponibili

Il menu a tendina Campi offre 13 variabili. Confermati i campi già presenti nella versione precedente — vento a 10 metri, raffica, precipitazioni, correnti e temperatura del mare — sono state introdotte diverse novità:

  • Raffica / Vento medio — indica di quanto le raffiche superano il vento medio. Se il divario è superiore a 10 nodi si parla di raffiche forti, se supera i 20 nodi di raffiche violente: un campo importante per valutare la sicurezza della navigazione.
  • Altezza onda e onda massima — a differenza dell'altezza d'onda significativa (la misura più vicina a ciò che si percepisce a bordo), questo campo restituisce il valore estremo atteso, che in condizioni di mareggiata può essere il doppio. Da consultare con attenzione come indice di rischio estremo.
  • Periodo onda tot — il periodo medio delle onde, utile per capire se il mare è corto e agitato o lungo e ondulato. 
  • Energia onda — misura la potenza delle onde. Diventa particolarmente interessante in inverno, quando il maestrale nel Golfo del Leone genera onde cariche di energia che si propagano verso il Mediterraneo centrale e le coste italiane.
  • Altezza onda vento — la componente di onda generata localmente dal vento, corta e ripida: quella che in navigazione tende a far sbattere l'imbarcazione.
  • Altezza onda swell — l'onda lunga che si propaga lontano dalla zona in cui è stata generata, anche in assenza di vento: quella che in navigazione tende a far oscillare l'imbarcazione.
  • Periodo onda swell — il periodo dello swell, che indica quanto le onde sono lunghe e spaziate: più è alto, più lo swell è potente e si propaga lontano.
  • Nuvolosità e precipitazione — condizioni di nuvolosità e quindi di visibilità in mare e possibilità di pioggia.  
  • Correnti marine — dati provenienti dal modello Copernicus, con visualizzazione di direzione e intensità.
  • Temperatura superficiale del mare — campo confermato, con possibile futura estensione della scala fino a 32–33 °C, alla luce delle temperature sempre più elevate registrate nel Tirreno meridionale.

 

Doppia inizializzazione: ECMWF e GFS a confronto

Le mappe possono ora essere visualizzate su due diverse inizializzazioni, selezionabili con un apposito pulsante:

  • ECMWF (modello europeo) — più accurato, soprattutto sulle scadenze a 24–48 ore; disponibile circa un'ora e mezza dopo il GFS (intorno alle 10:30 UTC in orario estivo).
  • GFS (modello americano) — utilizzato da LaMMA da oltre vent'anni; disponibile prima (corsa delle 00Z attorno alle 07:00 UTC, ovvero le 09:00 in estate), leggermente meno preciso.

Il confronto rapido tra i due modelli consente di valutare la robustezza della previsione: quando concordano la fiducia può essere alta, quando divergono è segnale di incertezza da tenere presente.

Le mappe Vento e Mare aggiornate sono già disponibili sul sito LaMMA nella sezione Meteo e Mare → Modelli → Vento e Mare.

Guarda il video che abbiamo registrato per illustrare le novità.
E buona navigazione!