Inverno 2025-2026: il sesto più caldo in Toscana.
Meteorologia
Inverno 2025-2026: il sesto più caldo in Toscana. Meteorologia

Il report meteo-climatico stagionale del Consorzio LaMMA fotografa un inverno anomalo, segnato da temperature sopra media in Italia e Toscana, piogge abbondanti e nessuna ondata di freddo.

 

Europa divisa in due

L'inverno 2025-2026 ha mostrato un volto contraddittorio sul continente europeo. Mentre l'area mediterranea e l'Europa centro-occidentale hanno registrato temperature superiori alla norma, la Scandinavia ha vissuto un inverno rigido. Nel complesso, la temperatura media europea si è attestata appena 0,09 °C sopra la media 1991-2020, collocando questo inverno al primo posto tra i più freddi in Europa dal 2010.
 

Italia: il quinto inverno più caldo dal 1800

Sul territorio nazionale il quadro è molto diverso. Secondo il dataset ERA5 di Copernicus e i dati storici del CNR-ISAC, l'inverno 2025-2026 è stato il quinto più caldo in Italia dal 1800, con un'anomalia di +1,66 °C rispetto alla media 1991-2020. Il mese più anomalo è stato febbraio, con temperature quasi ovunque oltre i 2 °C sopra media. Dopo un dicembre secco, gennaio e febbraio hanno recuperato con piogge abbondanti, particolarmente intense al nord-ovest, dove gli accumuli nevosi in montagna sono stati localmente eccezionali.

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Toscana: sesto inverno più caldo dal 1955, nessuna ondata di freddo

In Toscana l'inverno si classifica come il sesto più caldo dal 1955, con un'anomalia media di +1,6 °C rispetto al trentennio 1991-2020. Dei 90 giorni del trimestre, 57 hanno fatto registrare temperature medie sopra la norma. Febbraio è stato il mese più anomalo (+2,9 °C), il quarto più caldo dal 1955.
Non si è registrata nessuna ondata di freddo, nemmeno di breve durata: solo 5 i "giorni molto freddi" dell'intero trimestre, contro i 19 della media climatologica. Le gelate in pianura, pur sotto media (15 contro le 25 della norma), rimangono ancora un fenomeno ricorrente.

Sul fronte delle precipitazioni, l'inverno è stato più piovoso del 43% rispetto alla norma, con le piogge concentrate soprattutto a gennaio (+95%) e febbraio (+79%), dopo un dicembre in deficit (-19%). I maggiori surplus si sono registrati nel grossetano (+73%), nelle zone centrali (+43%) e nel nord-ovest (+29%). Quando è piovuto, lo ha fatto in modo più intenso del normale.

 

In montagna: meno neve, temperature in forte aumento

All'Abetone la tendenza al riscaldamento è ancora più marcata che in pianura, con un'anomalia di +1,8 °C rispetto alla media 1991-2020. La neve è stata inferiore alla norma: circa 140 cm caduti contro i 210 cm della media storica. Nel lungo periodo le nevicate mostrano una diminuzione significativa, nonostante le precipitazioni totali siano in lieve aumento: le temperature più elevate trasformano in pioggia eventi che in passato avrebbero portato neve, e riducono la durata del manto nevoso a parità di quota.

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Un osservatorio sul clima della Toscana

Il report meteo-climatico stagionale del Consorzio LaMMA è uno strumento di lettura continua del clima toscano, costruito anno dopo anno con dati misurati e serie storiche che risalgono al 1955. Un osservatorio permanente sulla nostra regione, che permette a cittadini, amministratori e ricercatori di seguire — stagione dopo stagione — l'evoluzione di un clima che cambia in modo sempre più misurabile e visibile. Tutti i report stagionali e mensili sulla Toscana sono liberamente consultabili sul sito LaMMA.

 

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Report meteo-climatico stagionale a cura del Consorzio LaMMA e CNR-IBE. DOI: 10.5281/zenodo.19682701

 

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