Individuazione nel territorio regionale di aree soggette a fenomeni di soliflusso
Individuazione nel territorio regionale di aree soggette a fenomeni di soliflusso

Tra i fenomeni di erosione di massa più superficiali, il soliflusso investe ampi settori di versanti per profondità varie fino a un massimo di 2 m, entro la zona che più facilmente si imbeve di acqua.

Quest’ultima penetra attraverso la fitta rete di crepacciature che si aprono nei versanti argillosi durante le stagioni secche per perdita di umidità e contrazione. Al ritorno delle piogge la forte igroscopicità delle argille rende molto plastiche e quasi fluide ampie fasce superficiali che scivolano lentamente sui versanti anche di limitata pendenza. Il fenomeno si verifica lungo superfici subparallele al pendio sia coincidenti con i piani di stratificazione sia con quelli di separazione fra suolo e substrato. E proprio il salto di permeabilità che si stabilisce fra il suolo, assai permeabile per le fessurazioni e per le lavorazioni agricole, e il substrato sottostante, in genere massivo e compatto, il fattore che maggiormente determina, in particolari condizioni morfologiche e climatiche, i più diffusi fenomeni di soliflussione.

Ai link seguenti sono disponibili i file relativi allo studio per l’individuazione nel territorio regionale di aree soggette a fenomeni di soliflusso e la relazione che si consiglia di leggere attentamente sui prodotti e sulle procedure di lavoro seguite.

File allegati - Relazione aree in soliflusso

File allegati – Report da mdb e shapefile (75 Mb)