Il Bollettino Ottobre-Dicembre 2012 mostra come le foreste toscane hanno reagito alle condizioni meteorologiche del periodo, sia relativamente alla fotosintesi che alla respirazione e allo scambio di CO2 e acqua.
Il 2012 è stato un anno a dir poco schizofrenico in Toscana, specie da un punto di vista pluviometrico. Mesi estremamente secchi, infatti, hanno convissuto con periodi caratterizzati da piogge a tratti eccezionali; emblematici in tal senso la totale mancanza di piogge nel mese di Luglio (-100%) e i 335 mm caduti in 24 ore in Maremma il 12 novembre. Un'estremizzazione delle precipitazioni ben rappresentata dal fatto che, nonostante 5 mesi su 12 abbiano presentato forti deficit idrici, l'anno abbia chiuso praticamente in media (+2%).
Grazie alle abbondanti piogge di Novembre che si sommano agli eventi dei due mesi precedenti i valori di SPI a breve e medio termine relativi a condizioni di siccità sono rientrati alla normalità, se non addirittura sostituiti da surplus moderati in alcune stazioni, prime fra tutte Arezzo e Siena.
Mercoledì 12 Dicembre ad Arezzo terzo incontro organizzato dall'Ordine dei Geologi della Toscana in collaborazione con la Regione Toscana, Settore Sistema Informativo Territoriale e Ambientale (P.O. Geologia, Pedologia e BD Geotematiche) dedicato alla diffusione, alla manutenzione e all’aggiornamento del Continuum Geologico Territoriale e delle Banche Dati ad esso correlate.