Progetto AMIS: a Genova l’evento su rischio costiero e adattamento climatico
Meteorologia
Progetto AMIS: a Genova l’evento su rischio costiero e adattamento climatico Meteorologia

Si è svolto il 30 giugno a Genova, all'Auditorium del Galata Museo del Mare, l'evento del progetto AMIS dal titolo Osservare la costa, capire il rischio, costruire adattamento, un'importante iniziativa internazionale dedicata interamente alla sicurezza e alla resilienza delle nostre coste.

In un contesto fortemente segnato dagli impatti dei cambiamenti climatici, il progetto AMIS si è posto l’obiettivo di promuovere l'adattamento e la prevenzione dei rischi nell'area transfrontaliera tra Italia e Francia; le zone costiere coinvolte, pur essendo motori economici fondamentali e preziosi scrigni di biodiversità, risultano oggi estremamente vulnerabili, per questo motivo, ha puntato con decisione sull'integrazione di tecnologie d'avanguardia a supporto della gestione e della pianificazione del territorio.

AMIS ha puntato sull'integrazione di tecnologie d'avanguardia a supporto della gestione e pianificazione del territorio costiero


Il percorso scientifico presentato durante la giornata ha mostrato come i dati grezzi raccolti sul campo possano trasformarsi in conoscenza operativa: partendo dallo studio della costa sommersa, dove la robotica marina e i rilievi batimetrici curati dal CNR hanno permesso di ottenere una radiografia dettagliata dei fondali, fino al focalizzarsi sulla costa emersa grazie all'uso di droni da parte della Regione Liguria, che hanno mappato con precisione le trasformazioni morfologiche e le fratture del litorale, mentre il ricorso alla tecnologia LiDAR, approfondito dal BRGM, ha garantito un monitoraggio continuo e ad alta precisione delle falesie. Questo ricco patrimonio di informazioni confluisce infine nei cosiddetti "Gemelli Digitali" (Digital Twins), modelli virtuali che integrano dati geografici, climatici ed ecosistemici per simulare le dinamiche costiere in tempo reale. Su questa base, l’Università di Genova ha illustrato i possibili scenari di rischio geomorfologico del futuro, mentre il Consorzio LaMMA ha presentato l'integrazione tra i modelli meteo-marini e l'Atlante costiero, uno strumento essenziale che, attraverso la possibilità di visualizzare i dati relativi alle cose territorio per territorio, permette di anticipare le variazioni della linea di riva e supportare decisioni basate su evidenze scientifiche.


Dalla teoria e dalla modellistica si è passati poi all'azione pratica, discutendo come questi strumenti possano tradursi in piani concreti per la Protezione Civile, come dimostrato dall'esperienza sul campo della Regione Sardegna nella salvaguardia di persone e territori. L'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale ha rimarcato l'importanza di inserire la conoscenza della pericolosità costiera direttamente nei processi di pianificazione del territorio, supportata in questo dal focus tecnico della Regione Liguria, che ha mostrato una mappatura di estremo dettaglio lungo tutto il litorale ligure.Un aspetto cruciale dell'evento è stato infine dedicato alla comunicazione e alla sensibilizzazione: il CPIE ha mostrato come approcci innovativi, come i "serious games", possano aumentare la consapevolezza dei cittadini sui rischi legati alle mareggiate.

La giornata si è chiusa con una tavola rotonda incentrata sulla necessità di trasformare la popolazione da spettatrice passiva a comunità costiera attiva, capace di interagire con gli strumenti digitali prodotti dal progetto. L'intero percorso di AMIS è stato coordinato dal Consorzio LaMMA in qualità di capofila, con la collaborazione sinergica di BRGM, CNR-INM, Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale, Regione Liguria, Regione Autonoma della Sardegna, Università di Genova e CPIE Lérins & Pays d’Azur.


Questo evento è stato il termine di una due giorni che ha visto anche il Comitato di Pilotaggio del progetto, dove i Partner hanno potuto discutere dei risultati ottenuti e di quelli futuri.


Il gruppo di ricercatori LaMMA, capofila del progetto AMIS 

CDP AMIS 2026