NOTA: Questa nota descrive il contesto climatico e previsionale generale e non costituisce né anticipa un'allerta. Per le allerte di protezione civile occorre fare riferimento ai canali ufficiali della Regione Toscana e del Centro Funzionale Regionale. Le temperature eccezionalmente elevate osservate nel Mediterraneo aumentano l’energia e il vapore acqueo potenzialmente disponibili. Quando questo fondo termico interagisce con configurazioni atmosferiche favorevoli, i fenomeni convettivi possono intensificarsi rapidamente e la localizzazione dei temporali e dei massimi di pioggia diventare particolarmente sensibile a piccole variazioni. Per affrontare il clima che cambia, il LaMMA, consorzio tra CNR e Regione Toscana, lavora su due fronti: migliorare previsioni probabilistiche, osservazioni e intelligenza artificiale; produrre scenari climatici locali sempre più accurati per sostenere l’adattamento del territorio. Il sistema mare-atmosfera e l'accumulo di energia Il sistema mare-atmosfera dell’area euro-mediterranea sta attraversando una fase fuori dal comune. A luglio 2026 la temperatura superficiale media degli oceani extra-polari ha raggiunto il valore più alto mai registrato per il mese di luglio. Valori record sono stati osservati anche lungo le coste atlantiche europee e nel Mediterraneo occidentale, associati a diffuse condizioni di ondata di calore marina forte o severa. Le elaborazioni satellitari del Consorzio LaMMA mostrano anomalie positive molto estese nel Mediterraneo occidentale e nell’Atlantico adiacente, con temperature superficiali che in alcune aree sono comparabili a quelle osservate in molti mari tropicali. Questo non significa che il Mediterraneo sia diventato un mare tropicale: il nostro bacino resta inserito nelle dinamiche tipiche delle medie latitudini, con perturbazioni, fronti, minimi di pressione e forti contrasti atmosferici. È proprio l’interazione fra questa circolazione e un mare eccezionalmente caldo a richiedere particolare attenzione. Il calore del mare, da solo, non genera un temporale. Servono anche sufficiente umidità, instabilità atmosferica e un meccanismo capace di sollevare l’aria. Quando questi ingredienti si combinano, però, una maggiore disponibilità di energia e vapore acqueo può alimentare precipitazioni molto intense, grandinate, forti raffiche convettive e temporali capaci di evolvere rapidamente. Anomalia settimanale della temperatura superficiale del mare dal 10 al 16 agosto 2026. Valori positivi diffusi interessano il Mediterraneo occidentale e l’Atlantico adiacente. Fonte: Copernicus Marine Service/CNR-ISMAR; elaborazione e visualizzazione Consorzio LaMMA. Sullo sfondo globale si aggiunge il rapido rafforzamento di El Niño. Secondo l’aggiornamento NOAA del 13 agosto, la probabilità che l’evento diventi molto forte nell’autunno e inverno 2026-2027 supera il 90%. I suoi effetti sull’Europa e sulla Toscana dipendono tuttavia da molti altri fattori e non possono essere tradotti automaticamente in una previsione locale. Le previsioni stagionali indicano per gran parte dell’Europa una maggiore probabilità di temperature superiori alla norma e mostrano un segnale verso un autunno più piovoso nei settori meridionali e occidentali. Per le precipitazioni europee, tuttavia, l’incertezza resta elevata. Non significa quindi che l’autunno sarà continuamente perturbato, né consente di annunciare oggi singoli eventi estremi. La grande estensione dell’anomalia e l’inerzia termica del mare rendono comunque poco plausibile una sua rapida scomparsa: il fondo termico eccezionalmente elevato potrà restare un fattore rilevante almeno all’inizio dell’autunno, ma la sua evoluzione dovrà essere seguita settimana dopo settimana. Anomalie di temperatura del mare nel Pacifico a luglio 2026: la fascia rossa lungo l'equatore mostra il rafforzamento di El Niño. Fonte: NOAA/CPC. Perché la previsione può diventare più complessa Una combinazione come quella attuale presenta pochi analoghi nel periodo coperto dalla moderna previsione meteorologica operativa. Questo non significa che i modelli non funzionino: significa che la loro verifica storica, le statistiche degli errori e la stessa esperienza dei previsori dispongono di un numero limitato di situazioni realmente comparabili. Quando l’atmosfera si trova vicina alla soglia di innesco della convezione temporalesca, piccole differenze nella posizione di una linea di convergenza, nell’umidità dei bassi strati, nel riscaldamento del suolo, nella copertura nuvolosa o nella struttura del vento possono produrre variazioni importanti nella posizione e nell’intensità dei massimi di pioggia. Per questo gli scenari possono cambiare sensibilmente fra una corsa modellistica e la successiva. La dispersione fra le simulazioni non è un difetto da nascondere: è essa stessa un’informazione meteorologica. Indica quando la previsione è robusta e quando, invece, la localizzazione puntuale è meno prevedibile. La risposta corretta non consiste quindi nello scegliere una sola simulazione, ma nel valutare probabilità, scenari alternativi, concordanza fra modelli e nuove osservazioni. È proprio a questo che servono i sistemi di previsione ensemble. La previsione resta essenziale, forse ancora di più: permette di individuare in anticipo le configurazioni favorevoli, delimitare aree e finestre temporali maggiormente esposte e fornire al sistema regionale gli elementi necessari alla valutazione dell’allerta. La strategia del LaMMA per la previsione meteo nel nuovo clima Il Consorzio LaMMA sta rafforzando la propria capacità di previsione lungo quattro direttrici: Ensemble e probabilità: confrontare molti scenari per valutare robustezza e incertezza della previsione. Integrazione di modelli e osservazioni: utilizzare insieme modellistica ad alta risoluzione, radar, satelliti, stazioni al suolo e reti di rilevamento dei fulmini. Intelligenza artificiale per il nowcasting: sviluppare e validare algoritmi per seguire e prevedere a brevissimo termine l’evoluzione dei temporali. Comunicazione della confidenza: rendere più chiari affidabilità, scenari alternativi e possibili evoluzioni. Ogni sviluppo sarà accompagnato dalla verifica sistematica delle previsioni rispetto agli eventi osservati, indispensabile per misurare i progressi e migliorare modelli e procedure. Dalla previsione all'adattamento Una previsione sempre più accurata resta indispensabile, ma da sola non basta. Deve accompagnarsi alla riduzione strutturale della vulnerabilità del territorio. La Toscana dispone di una lunga esperienza di monitoraggio, pianificazione di bacino e protezione civile. In coerenza con gli indirizzi della Regione Toscana e del Presidente Eugenio Giani, la conoscenza meteorologica e climatica deve tradursi sempre più direttamente in città resilienti al caldo e alle piogge intense, coste meglio protette, piani di bacino adeguati al clima che cambia e maggiore capacità di trattenere, accumulare, riutilizzare e rilasciare in modo controllato l’acqua. Il sistema regionale di protezione civile resta un patrimonio essenziale da mantenere e rafforzare, anche nella capacità di aggiornare rapidamente valutazioni e risposta durante gli eventi. A monte di queste scelte, uno dei compiti prioritari del LaMMA sarà produrre scenari del clima futuro sempre più accurati e territorialmente dettagliati, fino a scale informative utili alla pianificazione comunale e di bacino. Questi scenari dovranno costituire la base conoscitiva per progettare gli interventi di adattamento e verificarne efficacia e resilienza nel tempo. Un clima che cambia richiede anche un modo diverso di prevedere e decidere. Più osservazioni, più scenari probabilistici, verifiche sistematiche, aggiornamenti continui e adattamento strutturale sono la risposta rigorosa a fenomeni localmente più complessi e meno prevedibili nel dettaglio.