Le fasi fenologiche prevalenti sono "grappoli distesi" e "bottoni fiorali separati".
Non sono stati osservati sintomi. Comunque, alla luce dello scenario meteorologico in atto, delle piogge infettanti registrate nel corso della settimana e delle ulteriori precipitazioni previste nei prossimi giorni, i modelli previsionali segnalano una forte pressione per le principali malattie fungine della vite, con particolare attenzione alla peronospora.
Le previsioni indicano ancora instabilità, con probabilità di pioggia nei prossimi giorni, in particolare tra lunedì e giovedì. In questo contesto è fondamentale ripristinare tempestivamente la copertura appena i vigneti torneranno carrabili, evitando di lasciare scoperta la vegetazione nelle fasi di maggiore sensibilità.
Si consiglia di intervenire con prodotti di copertura a base di rame, come già indicato nel precedente bollettino, preferendo formulati con buona prontezza d'azione quali idrossido o solfato tribasico di rame. In presenza di vegetazione scoperta o in caso di dilavamento della precedente protezione, valutare l’abbinamento con prodotti ad attività sistemica.
In particolare, nei vigneti dove si ritenga necessario contenere eventuali infezioni recenti, è consigliabile ricorrere a prodotti sistemici stoppanti, ad esempio a base di cimoxanil, oppure a prodotti con sistemicità acropeta, utili a mantenere protetta anche la vegetazione neoformata, come Metalaxyl-M o Benalaxyl-M, nel rispetto delle etichette, dei disciplinari di difesa integrata e delle limitazioni d’impiego previste.
Mantenere alta l’attenzione e verificare lo stato fitosanitario dei vigneti, soprattutto negli appezzamenti con maggiore vigoria, ristagni di umidità o copertura non più efficace.
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Regione Toscana L.R. 25/99
Annata Agraria 2026
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Principi attivi e ausiliari Prodotti rameici (a) (b) Olio essenziale di arancio dolce (a) Cerevisane (a) Laminarina (a) |
Limitazioni d'uso (1) max 8 interventi, indipendentemente dalle avversità, tra dithianon, fluazinam e folpet. (2) max 2 interventi per singola s.a. indipendentemente dall'avversità. (3) max 3 interventi per gruppo di s.a. indipendentemente dalle avversità (in alternativa alla fluopicolide e nei limiti delle fenilammidi). (4) max 4 interventi indipendentemente dalle avversità per gruppo di s.a. (iprovalicarb, mandipropamid, valifenalate). (5) max 10 interventi indipendentemente dalle avversità per gruppo di s.a. (fosetil-Al e fosfonati, escluso viti in allevamento). |
| Folpet (1) | (6) max 3 interventi indipendentemente dalle avversità per gruppo di s.a. (ametoctradina, amisulbron e ciazofamid). |
| Dithianon (1) | (7) max 2 interventi indipendentemente dalle avversità per singola s.a. (in alternativa a metalaxil). |
| Fluazinam (1) | (8) max 4 interventi indipendentemente dalle avversità per singola s.a. |
| Metalaxil (2) (3) | (9) max 4 interventi indipendentemente dalle avversità per singola s.a. |
| Iprovalicarb (4) | (10) max 3 interventi indipendentemente dalle avversità per singola s.a. |
| Mandipropamide (4) | (11) max 2 interventi indipendentemente dalle avversità per singola s.a. (usare in miscela con s.a. a diverso meccanismo d'azione). |
| Valifenalate (4) | (a) Sostanze non soggette a limitazioni d'uso per avversità. (b) 28 kg/ha in 7 anni. Si raccomanda di non superare il quantitativo medio di 4 kg/ha all'anno sulla coltura. (c) Autorizzati i formulati in miscela con prodotti rameici. |
| Fosetil-Al (5) | Soglie e criteri di intervento |
| Fosfonato di disodio (5) | Fino alla pre-fioritura: intervenire preventivamente sulla base della previsione delle piogge. |
| Metalaxil-M (3) | Dalla pre-fioritura all'allegagione: anche in assenza di macchie d'olio intervenire cautelativamente con cadenze in base alle caratteristiche dei prodotti utilizzati. |
| Benalaxil-M (3) | Successive fasi vegetative: le strategie di controllo sono in relazione alla comparsa o meno della malattia e all'andamento climatico. |
| Fosfonati di potassio (5) | |
| Amisulbron (6) | |
| Ciazofamid (6) | |
| Fluopicolide (7) | |
| Cimoxanil (8) | |
| Zoxamide (9) | |
| Ametoctradina (10) | |
| Oxathiapiprolin (11) | |
| Zolfo (c) | |
| Amectotradina (6) | |
Al momento la pressione del fungo è contenuta, ma con l'aumento della temperatura le condizioni potrebbero divenire favorevoli. Vista l'assenza di sintomi, è possibile utilizzare zolfo in formulazione polvere bagnabile o liquida. Nelle zone e sui vigneti particolarmente predisposti agli attacchi di oidio, nonchè laddove si sono verificati forti attacchi lo scorso anno, è il caso di prevedere di intervenire con prodotti sistemici (es. mefentrifluconazolo, che ha attività sia preventiva che curativa, o pyraclostrobin, efficace anche su escoriosi e black rot).
Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.
| Principi attivi e ausiliari | Limitazioni d'uso |
|---|---|
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Ampelomyces quisqualis (a) Zolfo (a) |
(1) max 3 interventi indipendentemente dalle avversità per gruppo di s.a. (azoxystrobin, trifloxystrobin, pyraclostrobin). |
| Bicarbonato di potassio (a) (b) | (2) max 3 interventi indipendentemente dalle avversità per gruppo di s.a. |
| Olio essenziale di arancio dolce (a) | (3) max 1 intervento per singola s.a. (in alternativa tra difenoconazolo e tebuconazolo). |
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Laminarina (a) Bacillus pumilus (a) Cerevisane (a) |
(4) max 3 interventi indipendentemente dalle avversità per singola s.a. |
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Polisolfuro di calcio (a) COS-OGA (a) |
(5) max 2 interventi indipendentemente dalle avversità per singola s.a. |
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Bacillus amyloliquefaciens (a) Eugenolo + Geraniolo + Timolo (a) |
(6) max 2 interventi indipendentemente dalle avversità per gruppo di s.a. (in alternativa tra loro tra bupirimate, proquinazid e pyriofenone). |
| Estratto acquoso dei semi germinati di Lupinus albus dolce (a) | (7) max 2 interventi indipendentemente dalle avversità per singola s.a. |
| Azoxystrobin (1) |
(8) max 3 interventi indipendentemente dalle avversità per singola s.a. (9) max 3 interventi indipendentemente dalle avversità per gruppo di s.a. (metafrenone e pyriofenone) |
| Trifloxystrobin (1) |
(10) max 1 intervento indipendentemente dalle avversità per singola s.a. (11) max 2 interventi indipendentemente dalle avversità per gruppo di s.a. (boscalid e fluxapyroxad). |
| Pyraclostrobin (1) | Soglie e criteri di intervento |
| Penconazolo (2) |
Interventi chimici Zone ad alto rischio: fino alla pre-fioritura, intervenire preventivamente con antioidici di copertura; dalla pre-fioritura all'invaiatura, intervenire alternando prodotti sistemici e di copertura. Zone a basso rischio: intervenire cautelativamente nell'immediata pre-fioritura e proseguire gli interventi alternando prodotti sistemici e di copertura. |
| Tebuconazolo (2) (3) | (a) Sostanze non soggette a limitazioni d'uso per avversità. (b) max 8 interventi per singola s.a. |
| Tetraconazolo (2) | |
| Difenoconazolo (2) (3) | |
| Mefentrifluconazolo (2) | |
| Spiroxamina (4) | |
| Bupirimate (5) (6) | |
| Meptyldinocap (7) | |
| Metrafenone (8) (9) | |
| Cyflufenamide (7) | |
| Fluxapyroxad (7) (11) | |
| Proquinazid (5) (6) | |
| Pyriofenone (5) (9) | |
| Boscalid (10) (11) | |
Non sono ancora state osservate manifestazioni sintomatiche, ma le piogge dei giorni scorsi potrebbero favorire lo sviluppo delle prime infezioni. E' possibile sfruttare l’attività collaterale su Black Rot dei prodotti rameici utilizzati come antiperonosporici o IBE utilizzati come antioidici.
| Principi attivi e ausiliari | Soglie e criteri d'intervento | Limitazioni d'uso |
|---|---|---|
| Prodotti rameici | Interventi agronomici: raccogliere e distruggere i grappoli infetti; asportare ed eliminare i residui di potatura. | (1) Strobiruline (Azoxystrobin, Tryfloxystrobin, Pyraclostrobin): max 3 interventi all'anno, indipendentemente dalle avversità |
| Interventi chimici: intervenire su vigneti e varietà a rischio; privilegiare nella scelta dei fungicidi i prodotti efficaci anche su Black-rot. | ||
| (2) IBE: max 3 interventi all'anno, indipendentemente dall'avversità, di cui max 1 con IBE CS (Candidati alla sostituzione). | ||
| Azoxystrobin (Strobilurine) (1) | ||
| Penconazolo (IBE) (2) | ||
| Tetraconazolo (IBE) (2) | ||
| Difenoconazolo (CS) (IBE) (2) | ||
| Mefentrifluconazolo (IBE) (2) | ||
| Pyraclostrobin (Strobilurine) (1) | ||
Trifloxistrobin (Strobilurine) (1)
Nessuna cattura. Per coloro che non avessero ancora provveduto, si consiglia di posizionare le trappole per il monitoraggio degli adulti nel vigneto.
Nel frumento tenero dell’area di Certaldo è riportato l’inizio fioritura, così come nel frumento duro. Nel frumento duro dell’area di Signa è riportato l’inizio fioritura.
Non si rilevano sintomi di oidio nel frumento tenero e nel frumento duro nelle aree considerate.
Ruggini (gialla e bruna).
Non si rilevano sintomi di ruggine gialla nel frumento tenero e nel frumento duro.
Per la ruggine bruna nel frumento tenero di Certaldo è riportata una presenza bassa (<5%), mentre nel frumento duro di Certaldo è riportata una presenza media (5–25%).
Nel frumento duro di Signa non si rilevano sintomi di ruggine bruna.
Nel frumento tenero di Certaldo la septoria è alta (>25%). Nel frumento duro di Certaldo la septoria è alta (>25%). Nel frumento duro di Signa la septoria è media (5–25%).
Non si rilevano sintomi di fusariosi nel frumento tenero e nel frumento duro nelle aree considerate.
Rischio fusariosi indicato dal modello previsionale.
Nel frumento tenero a Certaldo rischio fusariosi alto.
Nel frumento duro di Certaldo rischio alto.
Nel frumento duro di Signa rischio alto.
Difesa fitosanitaria
Considerate anche le previsioni meteo per i prossimi giorni le varietà che si trovano in fase di inizio fioritura, mantengono una situazione di suscettibilità elevata nei confronti della fusariosi della spiga.
Si raccomanda di seguire attentamente le limitazioni d'uso di ogni singolo prodotto e dei trattamenti effettuabili sulla coltura.
Si raccomanda inoltre di seguire scrupolosamente le prescrizioni dell’etichetta del prodotto impiegato, per evitare inquinamenti, problemi alla salute, fitotossicità ed eventuali sanzioni.
Si riportano le schede tecniche per le colture cerealicole del 2026 accessibili ai seguenti link.
Link al disciplinare
https://agroambiente.info.regione.toscana.it/agro18/mod_aedita_disciplinare
Le fasi fenologiche prevalenti sono "grappoli visibili" e "grappoli distesi".
Non sono stati osservati sintomi. Comunque, alla luce dello scenario meteorologico in atto, delle piogge infettanti registrate nel corso della settimana e delle ulteriori precipitazioni previste nei prossimi giorni, i modelli previsionali segnalano una forte pressione per le principali malattie fungine della vite, con particolare attenzione alla peronospora.
In questo contesto, è fondamentale ripristinare o mantenere elevato il livello di copertura della vegetazione, intervenendo appena i vigneti torneranno carrabili. Particolare attenzione va posta alla vegetazione neoformata, che può risultare scoperta e quindi maggiormente esposta a nuove infezioni.
Si consiglia l’impiego di prodotti rameici a buona prontezza d’uso e adeguata persistenza, scegliendo formulazioni idonee alla fase fenologica, allo sviluppo vegetativo e al rischio di dilavamento. Si ricorda che la resistenza al dilavamento dei prodotti rameici è generalmente limitata a circa 20–25 mm di pioggia: al superamento di tali cumulati, o in presenza di vegetazione neoformata non protetta, è necessario valutare il tempestivo ripristino della copertura.
L’utilizzo di prodotti ad azione stoppante/disseccante, come ad esempio olio essenziale di arancio dolce, è da considerarsi solo dopo aver osservato la fase di sporulazione/evasione del patogeno, riconoscibile dalla presenza di efflorescenza sulla pagina inferiore delle foglie. Se ne sconsiglia l’impiego preventivo, poiché tali prodotti agiscono principalmente come disseccanti sulle spore del patogeno e non sostituiscono una corretta strategia di copertura preventiva.
In funzione della pressione infettiva, è inoltre possibile valutare l’impiego di prodotti induttori di resistenza, come laminarina e cerevisane, da integrare nella strategia di difesa con finalità di supporto al rafforzamento delle difese naturali della pianta.
Si raccomanda di mantenere molto elevato il livello di allerta e di monitorare su base quotidiana il grado di copertura della vegetazione, con particolare riferimento ai nuovi accrescimenti, agli appezzamenti più vigorosi e alle zone soggette a maggiore umidità o ristagno. Gli interventi dovranno essere effettuati nel rispetto delle etichette, dei disciplinari di produzione biologica e dei limiti d’impiego del rame previsti dalla normativa vigente.
Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.
Cliccare nel seguente link per accedere ad una galleria fotografica dei sintomi della peronospora.
| Principi attivi e ausiliari |
|---|
| Prodotti rameici (a) (b) |
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Olio essenziale di arancio dolce (a) Cerevisane (a) |
| Laminarina (a) |
| Zolfo (c) |
| Soglie e criteri di intervento |
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Fino alla pre-fioritura: intervenire preventivamente sulla base della previsione delle piogge o prima dello scadere del periodo di incubazione. Dalla pre-fioritura all'allegagione: anche in assenza di macchie d'olio intervenire cautelativamente con cadenze in base alle caratteristiche dei prodotti utilizzati. |
| Successive fasi vegetative: le strategie di controllo sono in relazione alla comparsa o meno della malattia e all’andamento climatico. |
| (a) Sostanze non soggette alle limitazioni d'uso per avversità. (b) 28 kg/ha in 7 anni. Si raccomanda di non superare il quantitativo medio di 4 kg/ha all'anno sulla coltura. (c) Autorizzati i formulati in miscela con prodotti rameici. |
Al momento la pressione del fungo è contenuta, ma con l'aumento della temperatura le condizioni potrebbero divenire favorevoli. Vista l'assenza di sintomi, è possibile utilizzare zolfo in formulazione polvere bagnabile o liquida. Nelle zone e sui vigneti particolarmente predisposti agli attacchi di oidio, nonché laddove si sono verificati forti attacchi lo scorso anno, è il caso di intervenire anche con altre sostanze attive come cerevisane per stimolare la resistenza della pianta.
Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.
| Principi attivi e ausiliari |
|---|
| Ampelomyces quisqualis |
| Zolfo |
| Bicarbonato di potassio (a) |
| Olio essenziale di arancio dolce |
| Laminarina |
| Cerevisane |
| COS-OGA |
| Bacillus pumilus |
| Bacillus amyloliquefaciens |
| Eugenolo+Geraniolo+Timolo |
| Polisolfuro di calcio |
| Estratto acquoso dei semi germinati di Lupinus albus dolce |
| Soglie e criteri di intervento |
Interventi chimici
Zone ad alto rischio: fino alla pre-fioritura, intervenire preventivamente con antioidici di copertura; dalla pre-fioritura all'invaiatura, intervenire alternando prodotti sistemici e di copertura.
Zone a basso rischio: intervenire cautelativamente nell'immediata pre-fioritura e proseguire gli interventi alternando prodotti sistemici e di copertura.
Sostanze non soggette a limitazioni d'uso per avversità
(a) max 8 interventi per singola s.a.
Non sono ancora state osservate manifestazioni sintomatiche, ma le piogge dei giorni scorsi potrebbero favorire lo sviluppo delle prime infezioni. E' possibile sfruttare l’attività collaterale su Black Rot dei prodotti rameici utilizzati come antiperonosporici.
| Principi attivi e ausiliari | Soglie e criteri d'intervento |
|---|---|
| Prodotti rameici | Interventi agronomici: raccogliere e distruggere i grappoli infetti; asportare ed eliminare i residui di potatura. |
Nessuna cattura. Per coloro che non avessero ancora provveduto, si consiglia di posizionare le trappole per il monitoraggio degli adulti nel vigneto.
La coltura si trova diffusamente nella fase di mignola, con l’apertura dei fiori che prosegue a macchia di leopardo nei vari areali
In generale la mignola appare buona, non sono necessari trattamenti in prossimità della fioritura, anzi prestare molta attenzione ai rischi di fitotossicità dei prodotti eventualmente utilizzati.
Le piogge degli ultimi giorni hanno ripristinato lo stato idrico.
Seguire l’evoluzione climatico ambientale delle prossime settimane.
E’ in corso la valutazione dei dati sull'andamento climatico invernale e di inizio primavera, mentre i tecnici in campo procedono con l’attività di monitoraggio sul territorio regionale del volo inverno/primaverile della mosca.
Nel bollettino di giovedì 28 maggio saranno pubblicate le analisi con i giudizi di rischio in prima generazione per impostare il monitoraggio e la difesa nell’estate.