Indici climatici e picco delle allergie: uno studio individua una correlazione
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Indici climatici e picco delle allergie: uno studio individua una correlazione Consorzio

L’analisi degli indici climatici può fornire importanti informazioni sull’andamento della stagione delle allergie, come rileva una ricerca portata avanti dai ricercatori del LaMMA, congiuntamente con l'IBIMET-CNR, il Dipartimento di Scienze delle produzioni vegetali, del suolo e dell'ambiente agroforestali dell'Università di Firenze e il Centro interdipartimentale di Bioclimatologia, sempre dell'Università di Firenze. Lo studio è stato pubblicato sul numero di settembre della rivista scientifica internazionale “Aerobiologia”, che si occupa in prevalenza di problematiche legate ai pollini e alle allergie.
Dall'analisi condotta emerge che la stagione di fioritura del cipresso, una delle piante maggiormente responsabili di manifestazioni allergiche nella nostra regione, è strettamente correlata con l’andamento del North Atlantic Oscillation Index (NAO), uno degli indici di teleconnessione universalmente considerato tra i più importanti nel determinare l’andamento della circolazione atmosferica sull’Europa e, conseguentemente, nell’influenzare il clima a livello continentale. Il NAO altro non è che la differenza di pressione al livello del mare tra l'Islanda e le Azzorre, e il suo indice ne descrive l’oscillazione ciclica. In sostanza esprime la forza relativa dell’anticiclone delle Azzorre, associato a condizioni di bel tempo, e della depressione d’Islanda, che pilota le perturbazioni atlantiche sull’Europa.
(Nell'immagine: spettacolare emissione di pollini di cipresso nei pressi di Fiesole-FI)

Da questo studio è emerso che in caso di valori negativi di NAO nei mesi invernali, ci si debba aspettare un inizio più tardivo della fioritura del cipresso ed un picco massimo di pollini in atmosfera in ritardo di diverse settimane rispetto agli anni caratterizzati da indici NAO positivi.

Prossimo obiettivo del gruppo di ricerca sarà quello di applicare tali risultati anche nelle attività di previsione dei pollini allergenici in cui il Consorzio è da anni coinvolto. Obiettivo è quello di perfezionare le informazioni offerte alla popolazione, soprattutto ai cittadini allergici. In particolare si procederà nel tentativo di “modellizzare” tali relazioni, in modo da implementare procedure previsionali sperimentali attualmente “alimentate” solo con dati meteorologici locali.


Articolo originale:
A. Dalla Marta, D. Grifoni, T. Torrigiani, Malaspina, L. Cecchi, F. Barbano, M. Mancini e S. Orlandini, The effects of large-scale atmospheric fields on the cypress pollen season in Tuscany (Central Italy), Aerobiologia (2011) DOI 10.1007/s10453-010-9190-y

Su: http://www.springerlink.com/content/480714n1k4226762/